#STORIETOSCANE: Cantucci e Vin Santo, un abbinamento tutto toscano
Ci sono abbinamenti che non hanno bisogno di presentazioni.
Li dici insieme e già senti il profumo: cantucci e Vin Santo.
È una di quelle coppie che sanno di Toscana prima ancora dell’assaggio. Di tavole apparecchiate con calma, di fine pasto che non ha nessuna voglia di finire, di bicchierini ambrati e biscotti croccanti da prendere con le dita. Una piccola liturgia felice, semplice solo in apparenza.
Con questo articolo inauguriamo #STORIETOSCANE, una nuova serie dedicata ai prodotti, ai sapori e alle tradizioni che rendono la Toscana così speciale.
E da dove potevamo iniziare, se non dai Cantucci Toscani IGP?
Un biscotto, mille storie
Il cantuccio è uno dei biscotti più riconoscibili della nostra tradizione. Il Consorzio per la Tutela dei Cantuccini Toscani IGP lo definisce un biscotto alle mandorle tipico della Toscana, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, da gustare anche, secondo tradizione, inzuppato in vini liquorosi come il Vin Santo.
La sua storia arriva da lontano. Le origini dei cantucci risalirebbero almeno al XVI secolo e il nome sembra derivare da “canto”, cioè parte di un insieme, oppure dal latino “cantellus”, pezzo o fetta di pane. Nella terza edizione del Vocabolario dell’Accademia della Crusca, nel 1691, compare già la voce “cantuccio”, definita come biscotto a fette.
Insomma: piccolo, sì. Ma con una storia bella grande.
Cantucci Toscani IGP: cosa significa davvero?
Quando diciamo Cantucci Toscani IGP, non parliamo solo di un nome.
Parliamo di un prodotto legato a un territorio, a una ricetta e a un disciplinare.
Il riconoscimento comunitario di Indicazione Geografica Protetta è arrivato nel 2016 e tutela origine toscana, materie prime e metodi di lavorazione. La scheda informativa realizzata nell’ambito dei progetti di promozione dei prodotti di qualità della Toscana ricorda che i Cantuccini Toscani o Cantucci Toscani IGP sono oggi tra i biscotti italiani più conosciuti al mondo.
Tra gli elementi distintivi ci sono la forma obliqua, ottenuta dal taglio in diagonale del filone dopo la cottura, la superficie dorata e la presenza importante di mandorle intere. Il Consorzio indica infatti una percentuale minima di mandorle intere sgusciate pari al 20%.
E poi c’è quella consistenza speciale: friabile, ma non ostile. Decisa, ma capace di sciogliersi in bocca.
Una consistenza che sembra nata apposta per incontrare il Vin Santo.

Vin Santo: il bicchierino dell’ospitalità
Il Vin Santo è molto più di un vino da dessert.
È un gesto.
Prodotto simbolo dell’ospitalità: ogni famiglia, tradizionalmente, lo offriva all’ospite secondo la propria ricetta, custodendone gelosamente il segreto.
Il Vin Santo del Chianti è un vino passito DOC prodotto in diverse province toscane, tra cui Firenze, Pistoia, Prato, Siena, Arezzo e Pisa. La DOC è stata istituita nel 1997 come riconoscimento per un vino da sempre legato alle aree del Chianti.
Il suo fascino nasce anche dal tempo. Le uve vengono tradizionalmente scelte con cura, lasciate appassire e poi il mosto viene trasferito nei caratelli, piccole botti di legno dove il vino matura lentamente. Il Consorzio Vino Chianti spiega che il Vin Santo del Chianti deve invecchiare almeno tre anni in caratello, quattro nella versione Riserva.
Capito perché quel bicchierino va bevuto piano?
Cantucci e Vin Santo: perché stanno così bene insieme?
Il segreto dell’abbinamento è tutto nell’equilibrio.
Da una parte il cantuccio: asciutto, profumato, croccante, con la mandorla che resta protagonista.
Dall’altra il Vin Santo: dolce o più secco a seconda delle versioni, ambrato, avvolgente, con note che ricordano miele, frutta secca, uva passa, legno, tempo.
Quando il cantuccio incontra il Vin Santo succede una piccola magia: il biscotto si ammorbidisce appena, senza perdere il suo carattere; il vino entra nelle sue porosità e amplifica il profumo della mandorla. È un assaggio che si prende il suo momento.
Un “matrimonio perfetto” della tradizione gastronomica regionale toscana.
E diciamolo: in Toscana inzuppare il cantuccio nel Vin Santo è quasi un gesto identitario.
Non si spiega troppo. Si fa. E poi si sorride.
I Cantucci Toscani IGP Fratelli Lunardi
In casa Fratelli Lunardi, i Cantucci Toscani IGP alle mandorle sono un omaggio alla tradizione, ma anche al nostro modo di intendere l’artigianalità.
Impasto friabile, mandorle croccanti, sapore pulito.
Un cantuccio classico, sì, ma non un classico cantuccio.
Nel nostro racconto di marca lo diciamo spesso: lavorare in bottega ci ha insegnato a creare ricette equilibrate, buone da sole e ottime abbinate. Per noi il gusto non è mai un caso: è studio, esperienza, materia prima, mani, attenzione.
I nostri Cantucci Toscani sono certificati IGP e rispettano la ricetta tradizionale toscana. Sono fatti con buon burro e hanno una croccantezza gentile, pensata per essere piacevole in ogni momento: dopo pranzo, dopo cena, con un caffè, con il tè, oppure, naturalmente, con un bicchierino di Vin Santo. Scoprili sul nostro shop online.
Come servirli…
Per gustarli al meglio non serve fare grandi cose.
Bastano ottimi cantucci, come i nostri ;), un Vin Santo scelto con cura e qualche minuto libero.
Serviteli a fine pasto, magari in un piattino al centro della tavola, con piccoli bicchieri da dessert. Oppure preparateli per una merenda speciale, quando avete voglia di portare un po’ di Toscana dentro la giornata.
E se qualcuno chiede: “Si inzuppano o non si inzuppano?”
La risposta è semplice: fate come vi rende più felici.
Il cantuccio deve essere buono anche da solo.
Il Vin Santo deve essere buono anche da solo.
Ma insieme, guarda che coppia!

Una tradizione da mordere
Cantucci e Vin Santo sono molto più di un dessert.
Sono un modo di chiudere il pasto senza chiuderlo davvero. Sono una scusa per restare ancora un po’ seduti. Sono il rumore secco del biscotto che si spezza, il colore caldo del vino nel bicchiere, la mandorla che profuma, la dolcezza che arriva piano.
Sono Toscana da assaggiare.
Sono una piccola storia da raccontare con la bocca piena.
E questa è solo la prima delle nostre #STORIETOSCANE.
Scopri i Cantucci Toscani IGP Fratelli Lunardi assieme ad uno speciale Vin Santo selezionato dai Fratelli Lunardi nello shop online e porta in tavola uno degli abbinamenti più amati della tradizione toscana.
Guarda che buoni, senti che storia.



