Fratelli Lunardi su L’Espresso: la Toscana artigiana da Quarrata a Firenze

Fratelli Lunardi su L’Espresso: una storia toscana da mordere

Ci sono viaggi che si fanno in macchina, con una strada davanti e il finestrino abbassato.
E poi ci sono viaggi che si fanno con il gusto.

Un borgo, una piazza, una bottega, un forno acceso.
Una ricetta che cambia di pochi chilometri in pochi chilometri.
Un profumo che ti dice dove sei ancora prima di leggere il cartello del paese.

Nel numero di venerdì 8 maggio de L’Espresso, all’interno dello Speciale dedicato agli itinerari tra le colline toscane, ci siamo anche noi: Fratelli Lunardi, raccontati tra le realtà che custodiscono e rinnovano il sapore più autentico della Toscana.

Un servizio che attraversa borghi, colline, campagne, tavole e mestieri. E che ci ha fatto piacere leggere, perché parla di una Toscana viva: non da cartolina, ma da assaggiare, incontrare, attraversare piano.

La Toscana che non si mette in posa

Lo Speciale de L’Espresso racconta una Toscana fatta di luoghi diversi e vicini: San Miniato, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Vinci, Greve in Chianti, la Valdinievole, Pistoia, Quarrata, la Maremma.

Una Toscana di torri, ulivi, mercati, vigne, botteghe, cucine, mani e famiglie.
Una Toscana che non ha bisogno di alzare la voce, perché sa già farsi riconoscere.

Tra queste storie c’è anche la nostra, nata a Quarrata, cresciuta tra forno, laboratorio e botteghe, e arrivata oggi fino a Firenze, dentro uno dei luoghi più vivi e golosi della città: il Mercato Centrale.

Per noi essere inseriti in questo racconto significa ritrovarci in una geografia che sentiamo nostra.
Perché Fratelli Lunardi è prima di tutto questo: una storia toscana, fatta di prodotti buoni, artigianalità quotidiana e voglia di continuare a fare le cose con cura.

Massimiliano e Riccardo: fratelli, pasticceri, toscani

Nel servizio, Fratelli Lunardi viene raccontata attraverso i nomi di Massimiliano e Riccardo: fratelli, pasticceri, toscani.
Tre parole semplici, ma dentro ci sta molto.

Ci sta la famiglia.
Ci sta il mestiere.
Ci sta il territorio.

Essere fratelli, in azienda, non è solo una questione di sangue. È un modo di guardare nella stessa direzione, anche quando le strade da scegliere sono tante. È condividere responsabilità, idee, fatiche, soddisfazioni. È sapere che dietro ogni prodotto c’è un nome, una storia, una promessa.

Essere pasticceri, per noi, significa partire dalle mani.
Dagli impasti, dalle temperature, dai profumi, dai tempi giusti.
Significa capire quando un biscotto è pronto non solo guardando l’orologio, ma ascoltando quello che succede in forno.

Essere toscani, infine, significa portarsi dietro una certa idea di gusto: concreta, generosa, riconoscibile.
Pochi effetti speciali. Molta sostanza.

Artigiani dal 1966

C’è una data che ci accompagna sempre: 1966.

È l’anno da cui parte la nostra storia artigiana. Un forno, una bottega, una famiglia, un modo di lavorare che negli anni è cresciuto senza perdere il suo centro.

Da allora sono cambiate tante cose.
Sono cambiati i formati, i mercati, i viaggi dei nostri prodotti, il modo in cui le persone ci scoprono e ci scelgono. I nostri biscotti, i cantucci e le altre specialità Lunardi sono arrivati lontano, anche fuori dall’Italia.

Ma ci sono cose che non abbiamo nessuna intenzione di cambiare.

La cura delle ricette.
La scelta degli ingredienti.
La lavorazione artigianale.
L’attenzione alle persone.
La voglia di fare prodotti che siano buoni davvero, non solo belli da raccontare.

Perché una cosa buona, quando è fatta bene, viaggia.
Ma deve sempre sapere da dove viene.

Il biscotto al cioccolato arriva caldo al Mercato Centrale Firenze

Lo Speciale de L’Espresso cita anche una delle novità più importanti del nostro percorso: l’apertura della terza bottega Fratelli Lunardi al Mercato Centrale Firenze, dedicata al nostro biscotto al cioccolato servito caldo direttamente dal forno.

Un’idea semplice, golosa, immediata.
Prendere uno dei nostri prodotti più amati e trasformarlo in un’esperienza da vivere sul momento.

Al Mercato Centrale, il biscotto al cioccolato non si limita a stare su uno scaffale.
Esce dal forno. Profuma. Si fa guardare. Si fa desiderare.
Arriva caldo, con il cioccolato che si ammorbidisce e quel modo tutto suo di dire: assaggiami adesso.

È una nuova bottega, ma anche una nuova scena per una storia che conosciamo bene.
Quella del biscotto che nasce in laboratorio, incontra le persone e diventa un piccolo momento di felicità.

Da Quarrata a Firenze, senza perdere il profumo di casa

Aprire a Firenze, dentro il Mercato Centrale, è per noi un passaggio importante.
Non perché vogliamo diventare qualcosa di diverso, ma perché vogliamo portare quello che siamo in un luogo pieno di vita, di persone, di passaggi, di lingue, di appetiti, di curiosità.

Quarrata resta casa.
Le nostre botteghe restano il punto in cui tutto torna.
Il laboratorio resta il cuore caldo della produzione.

Firenze è una nuova finestra aperta.
Un modo per far incontrare il nostro biscotto al cioccolato, i nostri cantucci e le nostre specialità a chi arriva da vicino e da lontano. A chi conosce già Lunardi e a chi magari ci scopre per la prima volta seguendo il profumo.

E se quel profumo porta qualcuno a fermarsi, sorridere e dire “ne prendo uno”, allora abbiamo già fatto una cosa bella.

Una Toscana da assaggiare, non solo da guardare

Ci è piaciuto essere dentro uno Speciale che parla di itinerari, perché anche il cibo è un itinerario.

Un cantuccio può raccontare una tradizione.
Un biscotto al cioccolato può raccontare una ricetta diventata firma.
Un panforte può raccontare il tempo lento delle feste.
Una bottega può raccontare un paese, una famiglia, una scelta di vita.

La Toscana non è solo paesaggio.
È anche quello che si mette in tavola, quello che si incarta per portarlo via, quello che si regala, quello che si assaggia in piedi davanti a un banco perché non si è riusciti ad aspettare.

È fatta di cose piccole che restano.
Un morso.
Un profumo.
Una strada.
Una bottega trovata quasi per caso.

Guarda che storia, senti che Toscana

Essere raccontati da L’Espresso tra le realtà toscane dello Speciale è per noi una bella soddisfazione.

Non solo perché parla di Fratelli Lunardi.
Ma perché inserisce la nostra storia dentro un racconto più grande: quello di una Toscana operosa, artigiana, ospitale, buona. Una Toscana che vive nei borghi e nelle città, nelle campagne e nei mercati, nelle aziende di famiglia e nei nuovi progetti.

Noi continuiamo a fare quello che sappiamo fare: impastare, cuocere, assaggiare, migliorare.
Con le mani, con la testa e con quel cuore un po’ testardo che serve per restare fedeli a sé stessi mentre si cresce.

Da Quarrata a Pistoia, fino al Mercato Centrale Firenze, la nostra strada profuma ancora di forno.

E questa, per noi, è la parte più bella.

Scopri le botteghe Fratelli Lunardi a Quarrata, Pistoia e al Mercato Centrale Firenze, oppure lasciati tentare dalle nostre specialità nello shop online.

Guarda che buoni, senti che storia.